Premessa
Le prove nazionali si
suddividono in:
a)prove con selvatico
abbattuto (tipoA)
b)prove con riporto a freddo
(tipo B)
Ai fini del conseguimento
del titolo di campione italiano di lavoro, non meno
di due CAC
devono essere ottenuti in
prove con selvatico abbattuto.
A) Prove con
selvatico abbattuto
In tali prove il riporto
viene eseguito esclusivamente su selvaggina naturale
nel corso del
turno di prova, fatto salvo
quanto previsto dal successivo art.23.
B) Prove con
riporto "a freddo"
In tali prove il riporto
sarà effettuato a fine gara, limitatamente ai cani
qualificabili, su
fagiano o piccione di
allevamento, precedentemente uccisi e lanciati al
cane come
previsto dal successivo art.23
comma 4.
Il tipo di animale da
riportare dovrà essere specificato nel programma.
Art.1.- Queste prove hanno
lo scopo di evidenziare i riproduttori di élite che
si saranno
distinti per le loro qualità
di naso, di andatura, di resistenza, di capacità di
recepire e
trattenere un addestramento
molto spinto e suscettibile a generare altri grandi
cacciatori e numerosi cani
da caccia di alto valore.
Art.2.- Le prove di cui alla
lettera “a” della premessa sono caratterizzate dal
fatto che
possono svolgersi solo a
stagione di caccia aperta su selvatico naturale e
con selvatico
abbattuto per ciascun cane
nel corso del suo turno di prova.
Le prove di cui alla lettera
“b” invece dovranno svolgersi SOLO in Zone di
Ripopolamento e Cattura o
Aziende Faunistico Venatorie e SOLO dalla chiusura
della
caccia al 31 marzo e dal 1°
settembre all’apertura.
Nessuna prova con CAC potrà
essere svolta con selvatico che non sia naturale.
Per selvatico naturale si
deve intendere selvatico nato in libertà o liberato
al più tardi
entro il mese di agosto.
In nessun caso potrà essere
liberato selvatico in occasione di una prova,
nemmeno qualche
giorno prima.
Organizzazione
Art.3.- Non potranno
partecipare alle Prove che i cani di razza pura
iscritti o iscrivibili ad
un Libro Origini
riconosciuto dalla FCI.
Art.4.- Nelle prove sono
previste deu categorie separate, l’una alla quale
prenderanno
parte i Cocker, l’altra alla
quale parteciperanno tutte le razze Spaniel.
Nel caso in cui non si
potessero effettuare le due categorie
contemporaneamente, il
comitato organizzatore
tirerà a sorte l’ordine del loro svolgimento.
Tutti gli spaniel potranno
correre assieme nelle stessa prova nel caso in cui
non ci siano
sufficienti iscrizioni di
una delle varietà. In quel caso sarà attribuito un
solo CAC purchè
il cane vincitore sia di
qualità eccezionali.
Art.5.- La partecipazione
alle prove con CAC è aperta ai cani menzionati
all.art.3.
L’iscrizione alle prove
sopra indicate può essere limitata anche in base a
solo titoli di
merito (qualifiche ottenute
precedentemente) a condizione che venga indicata sul
programma delle prove.
Art.6.- Si prescrive quanto
segue:
a)se la Prova è divisa in
più batterie, la ripartizio-
ne dei cani si farà secondo
le seguenti disposizioni: nessun proprietario,
addestratore o
conduttore potrà pretendere
che i suoi cani siano inseriti in più batterie a
meno che non
abbia degli aiutanti che
possano presentare per lui in altre batterie.
b)la presenza di femmine in
estro è assolutamente
proibita;
c)nessuna iscrizione potrà
essere accettata oltre
la data della chiusura
stabilita;
d)non verrà rimborsato alcun
ammontare di iscrizione a meno che la rinuncia non
venga comunicata almeno tre
giorni prima della data della prova;
e)le iscrizioni saranno
valide solo se accompagnate dall’importo. I
partecipanti di
nazionalità estera potranno
regolare i loro pagamenti all’atto delle prove
purché questi
vengano effettuati prima
dell’inizio e dovranno essere fatti per tutti i cani
iscritti, presenti o
meno, salvo i casi alla
lettera d);
f)solo le femmine in calore
potranno essere ritirate e non potranno essere
rimpiazzate,
inoltre non sarà accettata
nessuna sostituzione di cane;
g)il conduttore o il
concorrente che rifiuterà di pagare le sue
iscrizioni non sarà
ammesso alla partecipazione
alle prove della stessa categoria che avessero luogo
nella
stessa giornata.
Art.7.- Non sono ammessi
cani cattivi, mordaci o affetti da malattie
contagiose, i cani
appartenenti o condotti da
persone soggette alla sanzione disciplinare della
squalifica
irrigata dall’ENCI o dalla
FCI in corso di esecutività, o facenti parte di
società o
club non riconosciuti dagli
Enti membri della FCI.
Art.8.- I conduttori
dovranno trovarsi, pena l’esclusione, presenti
all’appello che si farà
sul luogo del raduno, e
saranno in seguito sempre a disposizione del
Giudice.
Art.9.- Il Comitato
organizzatore si riserva il diritto di annullare una
prova
rimborsando l’ammontare
delle iscrizioni solo per cause naturali e di forza
maggiore.
Art.10.- L’omologazione da
parte dell’ENCI delle classifiche non avrà luogo se
i cani
presenti in gara non saranno
almeno 2.
Art.11.- La ripartizione dei
cani sarà fatta dagli organizzatori, mentre l’ordine
dei turni
sarà fatto con estrazione a
sorte.
Misure
d'ordine
Art.12.- Per quanto attiene
le misure d’ordine saranno applicati i vigenti
regolamenti
dell’ENCI.
Presentazione
Art.13.- Nessun cane potrà
portare, durante il turno, alcun oggetto coercitivo.
Art.14.- Il conduttore dovrà
in qualsiasi circostanza rimettersi alle indicazioni
dei
giudici, non dovrà usare
voce e fischietto che con la massima discrezione.
Art.15.- A meno che un cane
non presenti delle insufficienze evidenti o dei
difetti eliminatori,
verrà esaminato almeno per
10-15 minuti. Dopo il primo turno il giudice avrà la
facoltà di richiamare i cani
per quante volte e per tutto il tempo che egli
riterrà giusto.
Art.16.- Le prove dovranno
essere giudicate da un (1) Giudice nei casi in cui
ne
ricorrerà la necessità si
potrà utilizzare un assistente indicato
dall’organizzazione,
purché sia realmente
esperto. Ove necessario o prescritto da altri
regolamenti si potrà far
giudicare anche da giurie
plurime.
Art.17.- Nelle prove di tipo
“a” di cui alla premessa assieme alla giuria ci
dovranno
essere preferibilmente due
sparatori ufficiali. In generale questi dovranno
seguire le
indicazioni dei giudici e
previi accordi si potrà abbattere il primo selvatico
che si leva,
ma in seguito solo quello
lavorato dal cane. Per tutti i selvatici abbattuti
il cane sarà
inviato al riporto.
Art.18.- I cani dovranno
correre, nei limiti del possibile, su terreno
semi-coperto e vario.
E’ facoltà del giudice di
farli correre anche su terreno scoperto per meglio
controllarne
l’addestramento.
Art.19.- La Giuria dovrà
tener conto delle attitudini della razza. Dovrà
altresì
tenere in considerazione:
l’intelligenza; la cerca di giusta ampiezza
compatibile con il
tipo di terreno e utile al
fucile; il galoppo brioso e veloce in stile di
razza; l’azione avida
continua e determinata; il
collegamento con il conduttore; la capacità di
ricezione
dell’emanazione sia su pista
che al vento; la presa di pista, la prontezza e
l’espressività nel
risolvere; la buona condotta al frullo e allo
schizzo della selvaggina sia
forzata, sia che si levi
spontaneamente, nonché al colpo di fucile anche su
selvatico non
“lavorato” dal cane;
l’attenzione alla fucilata; la prontezza e la
precisione
dell’individuazione del
punto di caduta del selvatico; la perseveranza nella
ricerca del
selvatico abbattuto e la
prontezza nell’abboccarlo; la velocità e dolcezza
del riporto sia
all’asciutto che dall’acqua;
la resistenza nell’affrontare gli ostacoli.
Art.20.- I difetti e gli
errori che portano all’eliminazione sono:
-insufficienza di cerca
(l’ideale è quella utile al fucile);
-carenza di iniziativa e
passione, carenze fisiche, scarsa avidità e
determinazione;
-andatura non in tipo;
-carenza palese di
intelligenza;
-paura del colpo di fucile e
del selvatico;
-il trascuro di selvatico
utile;
-il far ripetutamente levare
il selvatico fuori tiro;
-la carenza di olfatto;
-il dare la voce sia
insistentemente che senza giustificazione;
-il mancato riporto sia
all’asciutto che dall’acqua anche su selvatico non
levato dal cane,
purché non abboccato da
altri cani; il riporto con dente duro.
Art.21.- I cani dovranno
essere condotti come lo sono generalmente a caccia,
diretti
preferibilmente con un
segno; i richiami troppo frequenti sia alla voce che
col fischietto,
saranno considerati come
difetto di obbedienza. Durante la cerca ed il
riporto il
conduttore dovrà rimanere
vicino al giudice per seguirne le direttive. Il
giudice ha
facoltà di accordare al
conduttore di portare il cane in vicinanza del luogo
di caduta del
selvatico se questo è stato
abbattuto quando il cane non lo lavorava, o comunque
al di
fuori della vista del cane.
Il riporto dovrà essere effettuato al piede del
conduttore senza
esitazioni o interruzioni
ingiustificate.
Art.22.- In ogni caso,
affinché il cane possa essere classificato, dovrà
riportare
correttamente. Dovrà anche
aver lavorato e preso un punto su almeno un
selvatico.
Il riporto di lepre è
obbligatorio per gli Springer. Per i Cocker la
mancanza di riporto di
lepre non è difetto di
eliminazione ed il riporto effettuato è da
considerarsi come nota di
merito.
La mancanza di riporto di un
selvatico ferito che si sia sottratto non porta alla
eliminazione se il cane lo
ha almeno tentato dando prova di aver trovato la
pista, averla
seguita più o meno a lungo.
Il riporto effettuato in
questi casi, è nota meritoria.
Abboccare un selvatico fermo
non è nota di demerito.
Art.23.- Nella prova di cui
alla lettera”a” della premessa il riporto “a freddo”
non sarà
ammesso salvo casi
eccezionali di forza maggiore. Prima di effettuare
un riporto a freddo,
si deve tentare se possibile
di effettuare un riporto a caldo in azione di
caccia.
Per il cane che abbia
ottenuto un punto o nel turno o nel richiamo, per la
verifica del
riporto a caldo non sarà più
tenuto conto degli errori commessi oltre il tempo
del
turno o del richiamo dopo la
realizzazione.
Se per mancanza di tempo, di
terreno o di selvatico non è possibile effettuare un
riporto a
caldo, si ricorrerà al
riporto a freddo in azione di caccia con le seguenti
modalità da seguire
anche per le prove di cui
alla lettera “b” della premessa:
- il selvatico (non
precedentemente abboccato) è posto sul terreno al di
fuori della vista del
cane a circa 20/30 metri da
lui. Il terreno sarà lavorato come in una normale
azione di
caccia. Dopo un colpo di
fucile il cane verrà inviato al riporto.
La durata della cerca non
avrà alcuna importanza e non costituirà in alcun
caso un
criterio di valutazione. A
condizione che il cane cerchi attivamente, gli verrà
concesso di
continuare. Ogni riporto a
freddo sarà fatto su terreno differente.
Art.24.- Per essere
classificati non è ammesso nessun errore grave. Per
ottenere il CAC
il cane dovrà aver
completato un lavoro impeccabile senza alcun errore.
Art.25.- Il C.Q.N.
(Certificato di Qualità Naturali) può essere dato
solo al cane che
avendo dato prova di
ECCELLENTI qualità naturali (compreso il riporto) ed
essendosi
comunque aggiudicato almeno
un punto, non ha potuto essere classificato per
errori di
dressaggio.
Art.26.- “DERBY” – Prova
riservata a soggetti nati in Italia dopo il 1°
luglio di due anni
prima. Le batterie di questa
prova non possono essere composte da più di 11
soggetti.
Se vi sono più batterie, i
vincitori di ciascuna batteria a parità di
qualifica, dovranno
confrontarsi in un turno
singolo per determinare il vincitore del DERBY.
Art.27.- I Giudici non
baseranno le loro classifiche in relazione al numero
dei punti
presi, bensì sulla loro
qualità tenendo conto dello stile di razza e delle
altre qualità
naturali inerenti la razza.
Art.28.- Alla fine della
prova i Giudici dovranno proclamare la classifica
sul campo e
commentare l’esito della
prova.
Art.29.- Per accedere al
Campionato Italiano di Lavoro un cane dovrà aver
ottenuto:
-3 CAC (di cui non meno di
due ottenuti in prove con selvatico abbattuto)
-possedere un brevetto di
riporto dall’acqua (come da art.30)
-aver ottenuto la qualifica
in esposizione (attualmente un MB in Raduno o
Speciale)
(N.B. per le femmine n°2 CAC
in prove su selvatico abbattuto e n°2 Eccellenti in
prove
tipo “A” o “B”)
Brevetto di
riporto dall'acqua
Art.30.- Il brevetto di
riporto dall’acqua verrà giudicato da due giudici
abilitati a
giudicare prove CACIT per
Spaniel.
Condizioni dell’esecuzione
dei riporti dall’acqua:
- i riporti si faranno con
anitra uccisa al momento
- i giudici veglieranno
affinché tutti i cani siano posti nelle stesse
condizioni e che si
avvicinino il più possibile
ai seguenti criteri:
- i riporti si faranno in
acqua profonda che obblighi il cane a nuotare per
una distanza di
più metri;
-l’entrata in acqua si farà
su una discesa non troppo ripida che non obblighi il
cane a
saltare o tuffarsi;
-l’anitra sarà lanciata per
tutti i cani dalla stessa persona e dovrà cadere
oltre sette
metri dal bordo (in caso di
riporto nel fiume, l’anitra sarà lanciata
sufficientemente a
monte da poter passare a
portata davanti al cane);
Verrà tirato un colpo di
fucile all’atto del lancio, il cane potrà andare in
acqua non appena
l’anitra verrà lanciata;
-per un tempo che non dovrà
assolutamente superare il minuto, sarà tollerato che
il
conduttore incoraggi il suo
cane ad entrare in acqua ma non potrà usare che la
voce
e dovrà rimanere nei limiti
del ragionevole.
Disposizioni
Transitorie
Art.31.- Fino al 31/12/97
gli organizzatori di Prove Internazionali sono
tenuti allo
svolgimento della prova di
riporto dall’acqua come descritta al precedente art.30
che varrà
a tutti gli effetti quale
brevetto di riporto. Resta inteso che i possessori
del brevetto non sono
tenuti alla reiterazione
della prova di riporto dall’acqua.
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